AI WEEK 2026

Cometa APS all'AI Week 2026: Arte, Intelligenza Artificiale e Realtà Mista al Centro dell'Innovazione

Dallo stand immersivo di Metagate al panel con l'artista Matteo Mandelli: Cometa APS porta la cultura digitale al più grande evento europeo sull'AI

L’AI Week 2026, svoltasi il 19 e 20 maggio presso Fiera Milano Rho, ha confermato ancora una volta il suo ruolo di punto di riferimento europeo per l’ecosistema dell’intelligenza artificiale. Con oltre 25.000 partecipanti, 700 speaker internazionali, 250 espositori e 17 stage tematici, l’evento ha offerto un panorama completo sulle opportunità e le sfide legate all’adozione dell’AI nel mondo del business e della cultura. In questo scenario di eccellenza e innovazione, Cometa APS ha saputo ritagliarsi uno spazio significativo, contribuendo con due esperienze che hanno messo al centro il rapporto tra tecnologia, arte e umanità.

 Lo Stand Metagate: la Realtà Mista come Porta d’Accesso al Futuro

Uno dei momenti più coinvolgenti della presenza di Cometa APS all’AI Week 2026 è stato lo stand curato da Metagate, partner tecnologico dell’associazione, dedicato alle esperienze in Mixed Reality. Posizionato all’interno del ricco ecosistema fieristico di Rho, lo spazio ha offerto ai visitatori la possibilità di sperimentare in prima persona le potenzialità della realtà mista, quella dimensione ibrida dove il mondo fisico e quello digitale si fondono in modo fluido e interattivo.

Grazie alle soluzioni sviluppate da Metagate, i partecipanti hanno potuto immergersi in ambienti aumentati, esplorare contenuti tridimensionali sovrapposti alla realtà e comprendere concretamente come questa tecnologia stia trasformando settori come la formazione, il design, la comunicazione e l’intrattenimento culturale. Non una semplice demo tecnologica, ma una vera e propria esperienza esperienziale capace di abbattere la distanza tra innovazione e persona.

Lo stand ha rappresentato perfettamente la missione di Cometa APS: rendere accessibile e comprensibile la tecnologia avanzata a un pubblico vasto e trasversale, senza rinunciare alla qualità e alla profondità dei contenuti. In un evento dominato da panel B2B e sessioni strategiche, l’area Metagate ha portato una dimensione più umana e partecipativa, trasformando ogni visitatore da spettatore passivo a protagonista attivo dell’innovazione.

Il Panel di Discussione: l’Intervista Esclusiva a Matteo Mandelli e “The Algorithm Creed”

Il secondo asse della presenza di Cometa APS all’AI Week 2026 è stato il panel di discussione, durante il quale il team dell’associazione ha avuto l’opportunità di intervistare in esclusiva Matteo Mandelli, artista concettuale e multidisciplinare noto anche con lo pseudonimo YOU.

Mandelli, nato a Merate (Lecco) nel 1988 e attivo dal suo studio di Monza, è stato l’unico artista presente all’AI Week 2026 con un’opera esposta: The Algorithm Creed – Il Confessionale, unanimemente considerata una delle installazioni più discusse e fotografate dell’intera manifestazione.

Cos’è “The Algorithm Creed – Il Confessionale”

L’opera riprende la struttura di un confessionale originale del primo Novecento, recuperato e rifunzionalizzato, trasformandolo in uno spazio di interazione laica tra l’essere umano e l’intelligenza artificiale. Il visitatore entrava, si sedeva e attivava il sistema tramite un pulsante fisico. Attraverso un microfono, iniziava a parlare — a condividere dubbi, pensieri, riflessioni personali — non con un sacerdote, ma con una voce sintetica guidata dall’AI. Il tutto veniva poi archiviato in un database fruibile online, un archivio collettivo di confessioni digitali.

Il concept è tanto semplice quanto potente. Come ha spiegato lo stesso Mandelli durante l’intervista con Cometa APS: «Ho preso un gesto molto umano e riconoscibile, quello della confessione, e l’ho spostato in una relazione con un’intelligenza artificiale. Non per dare risposte, ma per rendere visibile un cambiamento che sta già avvenendo».

Arte e AI: un Dialogo Necessario

L’installazione ha colpito i visitatori non per la spettacolarità tecnologica, ma per la profondità emotiva. In un evento dominato da KPI, produttività e automazione, “The Algorithm Creed” ha spostato l’attenzione sull’aspetto più intimo del nostro rapporto con l’AI: il bisogno umano di essere ascoltati, compresi, accolti — anche da una macchina.

Durante il panel condotto da Cometa APS, Mandelli ha esplorato il significato culturale di questo gesto: «La cultura è il contesto che rende l’IA realmente umana. Senza visione culturale, gli algoritmi restano strumenti; con l’arte e il pensiero creativo, diventano amplificatori di immaginazione collettiva».

Un messaggio che si allinea perfettamente con i valori di Cometa APS, convinta che la trasformazione digitale debba essere accompagnata da una riflessione culturale e umanistica, e non solo da un aggiornamento tecnologico.

Il percorso artistico di Mandelli — che include esposizioni internazionali come Art Dubai, Frieze London, Art Basel Hong Kong, Milano Design Week e il Decentral Art Pavilion alla Biennale di Venezia 2022 — conferma come l’arte contemporanea stia diventando uno degli osservatori più lucidi e necessari sulla nostra epoca digitale.

Cometa APS: Cultura, Tecnologia e Comunità

La partecipazione di Cometa APS all’AI Week 2026 non è stata casuale, ma frutto di una visione chiara: portare la cultura digitale fuori dai circuiti specialistici e renderla patrimonio collettivo. Attraverso lo stand esperienziale con Metagate e il panel con Matteo Mandelli, l’associazione ha dimostrato che innovazione e arte non sono mondi separati, ma due facce della stessa medaglia nella costruzione del nostro futuro.

L’AI Week 2026 è stata una conferma: il pubblico ha risposto con entusiasmo, curiosità e partecipazione autentica. Il dialogo tra tecnologia e umanità è già cominciato — e Cometa APS vuole essere uno degli spazi in cui questo dialogo continua a crescere.

 

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